Sono Giovanni Tomarchio.
Vengo dal mondo dell'impresa e della consulenza.
Per molti anni la mia vita è stata fatta di lavoro, responsabilità, riunioni, scadenze, persone da coordinare e problemi da risolvere. E poi tornare a casa, essere marito e padre, occuparmi dei figli, della famiglia, delle cose da fare e di quelle che inevitabilmente rimangono indietro.
Una vita normale, insomma.
Con momenti belli e altri più complicati. Periodi in cui tutto sembra trovare il proprio posto e altri in cui lavoro, relazioni, preoccupazioni e stanchezza sembrano chiedere più spazio di quello che abbiamo.
Anch'io ho conosciuto la sensazione di dover tenere insieme tutto. Di reagire quando avrei voluto rispondere diversamente. Di sapere, razionalmente, cosa sarebbe stato meglio fare e scoprire che saperlo non basta sempre a riuscirci.
È anche da qui che, molti anni fa, ho iniziato a cercare.
Ho attraversato percorsi psicologici, pratiche di meditazione e mindfulness e altre esperienze di conoscenza e lavoro su di me.
Alcune mi hanno accompagnato a lungo, altre solo per un tratto. Alcune mi hanno lasciato strumenti che porto ancora con me, altre mi hanno semplicemente aiutato a capire meglio cosa cercavo.
Nel tempo, la mindfulness è diventata una presenza più stabile.
La pratica ha incontrato lo studio e lo studio una formazione sempre più approfondita nella mindfulness, nella compassione, nell'educazione emotiva e nella regolazione mente–corpo. A questo percorso si sono affiancati approfondimenti nel counseling e nelle neuroscienze, insieme a uno studio e a una pratica personale che continuano ancora oggi.
Ma una parte importante di quello che porto nel mio lavoro viene dall'esperienza vissuta.