Mindfulness e benessere emotivo per bambini, ragazzi e genitori

«Bene». «Non lo so». «No». «Dopo».
A volte sono le cose più vere che ha da dire.

Crescere è imparare a conoscersi, a confrontarsi con se stessi.

Dietro ogni parola c’è forse solo una parte di sé che chiede di essere ascoltata, e che non ha ancora un nome, o non è pronta per essere detta.

Parliamone insieme

Un primo scambio con te, senza impegno, per conoscere la proposta.

16 anni di pratica personale Iscritto al Registro Nazionale Mindfulness Approccio informato dalla psicologia e dalle neuroscienze

Il percorso

Uno spazio dove imparare a stare diversamente in ciò che si vive. Per tuo figlio, e anche per te.

Percorsi con il Metodo Sérenamente, attraverso mindfulness, meditazione ed educazione emotiva. Dall’infanzia all’adolescenza cambiano il linguaggio e le pratiche.

In Italia, a 11 anni

Circa 1 su 2

si sente abbastanza o molto sotto pressione per il lavoro scolastico.

HBSC Italia, pubblicata nel 2024 · Pressione scolastica riferita dagli undicenni. Il dato non misura i disturbi d’ansia e non si estende ai bambini più piccoli.

Leggi i dati ISS

Non c’è niente in tuo figlio da sistemare.

Un errore sul quaderno. Un brutto voto. Una partita che va male. Un messaggio nel gruppo di classe che continua a tornare in mente.

L’inizio della scuola, l’interrogazione, lo sport, le amicizie, un cambiamento in famiglia: bambini e ragazzi possono vivere momenti di ansia e stress. A volte li raccontano. Altre, alla domanda «che cosa succede?», arriva soltanto un «non lo so».

Sono cose che attraversano tutti, a ogni età. Nel percorso si impara a riconoscere ciò che c’è: emozioni, pensieri, sensazioni. Una consapevolezza da coltivare oggi e portare con sé mentre si cresce.

C’è spazio anche per quello che ancora non sa raccontare. E per quello che, da genitore, ti porti dentro tu.

Per chi cresce

Età diverse. Modi diversi di conoscersi.

Le proposte cambiano con l’età, gli interessi e il modo di partecipare. Questi sono esempi: il percorso lo costruisco conoscendo la persona.

Alle superiori · anche a 16 anni

Uno spazio da scegliere.

Studio, relazioni, aspettative e scelte. Meditazione e pratiche di consapevolezza per osservare pensieri ed emozioni, riconoscere gli automatismi e coltivare gentilezza verso di sé. Nessuno deve raccontare più di quanto voglia. È il ragazzo o la ragazza a orientare il percorso: cosa esplorare, quanto condividere, quando fermarsi.

Alle medie · anche a 13 anni

Accorgersi di ciò che cambia.

Le sensazioni prima di un’interrogazione, i pensieri dopo una discussione, il confronto con gli altri. Pratiche di attenzione al corpo e al respiro per esplorare ciò che accade, senza dover raccontare tutto.

Alla primaria

Scoprire attraverso il gioco.

Osservare i pensieri come nuvole che passano. Tornare nel proprio giardino segreto. Esplorare il respiro con l’immagine della rana, sentendo la pancia che si muove. Con giochi, storie e movimento impariamo a riconoscere ciò che sentiamo e incontrarlo con gentilezza.

Dal primo giorno

Nei primi anni, lo spazio è per te. E passa a lui.

Un figlio appena arrivato cambia il sonno, il tempo, l’idea che avevi di te. In questa fase il percorso è per il genitore: ritrovare il respiro, riconoscere la stanchezza senza giudicarla. E respirare insieme, perché un neonato si calma attraverso la calma di chi lo tiene. Anche a distanza, quando uscire è complicato.

Conoscere, Essere, Integrare. Lo stesso filo, attraverso esperienze adatte a chi lo incontra.

Scopri il Metodo Sérenamente

Come si svolge

Un percorso che prende forma conoscendovi.

  1. 1

    Partiamo da te.

    Mi racconti l’età di tuo figlio e che cosa ti porta qui. Chiariamo insieme proposta e modalità di partecipazione.

  2. 2

    Facciamo spazio alla curiosità.

    Conosciamo le prime pratiche, ascoltando curiosità, preferenze e disponibilità del bambino o del ragazzo. Con gli adolescenti, il primo incontro può essere anche solo loro.

  3. 3

    Esploriamo insieme.

    Propongo pratiche di attenzione, respiro e gentilezza, con linguaggi e tempi adatti all’età.

  4. 4

    Portiamo la pratica nelle giornate.

    Scegliamo piccoli spunti da esplorare nella quotidianità. Il tuo coinvolgimento tiene conto dell’età e dell’autonomia di tuo figlio.

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Anche tu fai parte del percorso

Ci sono sere in cui trovi le parole. Altre in cui ripeti la stessa frase e la voce si alza. Un momento difficile non racconta tutto del genitore che sei. Anche noi adulti stiamo imparando.

La pratica è un invito da esplorare insieme, nei vostri tempi, senza aggiungere un’altra aspettativa alle giornate. Anche tu puoi aver bisogno di ricaricarti. Di uno spazio per sentire come stai.

Se ti chiedi se stai facendo abbastanza, quella domanda dice già quanto ci tieni.

La gentilezza che coltiviamo con loro riguarda anche noi.

Scopri il percorso Per te

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Giovanni Tomarchio
16anni di pratica personale

Con te

Giovanni.

Sono Giovanni Tomarchio, mindfulness trainer iscritto al Registro Nazionale Mindfulness.

Porto in questo lavoro sedici anni di pratica personale, la formazione nell’insegnamento della mindfulness e della compassione e percorsi di approfondimento nel counseling e nelle neuroscienze.

Ma molto di quello che so l’ho imparato vivendolo sulla mia pelle.

Ho imparato che sapere come funziona la mente non significa riuscire sempre a fermarsi. Che conoscere una pratica non significa non arrabbiarsi, non avere paura o non sentirsi sopraffatti. E che la consapevolezza non serve a eliminare ciò che proviamo, ma ad accorgercene prima, comprenderlo e imparare, poco alla volta, a starci in modo diverso.

Registro Nazionale Mindfulness
Mindfulness Professional Trainer
Counseling
Percorso di approfondimento
Neuroscienze
Nei percorsi formativi
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Prima di cominciare

Le domande concrete.

La pace è come un filo che al suo passare unisce ogni cosa.

La pace non è silenzio: è una voce che agisce per accordare ogni cosa. La pace è un atto di scambio e connessione.

La pace è il filo attraverso cui fanno passaggio amore, gentilezza, pazienza e umiltà.

Pace per le mie orecchie, pace per il mio corpo, pace per il mio respiro, pace per il mio cuore, pace per la mia mente.

Che io possa essere pace per me stesso, e per coloro che ho intorno.

La serenità non è qualcosa da raggiungere.

È uno spazio a cui tornare.

Puoi scrivermi l’età di tuo figlio e che cosa vorresti sapere sul percorso. Se preferisce scrivermi lui o lei, va bene lo stesso. Ti risponderò personalmente, per capire insieme da dove cominciare.

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Un primo scambio, senza impegno.